Capitolo 2. Telemetriaattiva : dall'osservazione alla comprensione
Questo lavoro è stato tradotto utilizzando l'AI. Siamo lieti di ricevere il tuo feedback e i tuoi commenti: translation-feedback@oreilly.com
Il capitolo 1 ha visto il perché, cioè le due crisi che hanno rotto l'osservabilità. Questo capitolo parla del come, cioè di come passare dalla semplice visibilità alla vera comprensione.
La prima era dell'osservabilità riguardava la visibilità. La seconda riguardava la correlazione. La prossima era riguarderà la comprensione: una fase in cui il sistema stesso partecipa alla propria comprensione, in cui la telemetria non è uno specchio ma un'interfaccia.
Questa è l'essenza della telemetria attiva: il passaggio dalla raccolta passiva al calcolo contestuale, ovvero dati che non solo descrivono il sistema, ma informano attivamente su come viene gestito, ottimizzato e riparato.
Il modello di osservabilità originale era stato progettato per gli esseri umani che leggono e/o esplorano i dashboard. Il suo modello di dati presupponeva che un ingegnere interpretasse le anomalie e decidesse cosa fosse importante. Questa ipotesi non è più valida. Enormi quantità di dati hanno definito ciò che consideriamo "osservabilità moderna". Oggi sfidiamo le vecchie norme, poiché elaboriamo sempre più i dati per memorizzare solo quelli anomali o ottimizzati per il consumo da parte degli agenti.
Non siamo più bloccati con sistemi che generano troppi dati, cambiano troppo rapidamente e dipendono da ...
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